scout 3Gruppo scout Marino 1 A.S.CA.R

L’ Associazione scout è una agenzia giovanile educativa, senza fini di lucro, che si propone di contribuire, nel tempo libero e nelle attività extra-scolastiche, alla formazione della persona secondo i principi e il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e alle ragazze tra gli 8 e i 21 anni di oggi.
Baden Powell, il fondatore dello scautismo, nella concretezza delle sue intuizioni pedagogiche, aveva indicato in ‘quattro punti’ i fondamenti del metodo scout: «Formazione del carattere, abilità manuale, salute e forza fisica, servizio del prossimo»; qualità semplici ma necessarie per formare un uomo libero capace di essere un buon cittadino. Da allora è passato più un secolo, eppure questi principi, così immediati e semplici, sembrano essere sempre attuali.
WP_000114Centrale è il principio pedagogico dell’autoeducazione, che indica il ragazzo come protagonista di tutta l’azione educativa e «l’esperienza e l’interdipendenza fra pensiero e azione»: è dall’esperienza fatta in prima persona che i ragazzi possono arrivare ad apprendere il significato e il valore delle cose. Non si parte quindi dalla teoria, ma si arriva alla teoria attraverso il fare: se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco. Nel contesto culturale di oggi è anche interessante un focus sul principio della ‘coeducazione’, ovvero sulla condivisione di esperienze educative fra ragazzi e ragazze insieme, «per scoprire e accogliere la propria identità di donne e uomini» nel reciproco rispetto, in vista della «piena realizzazione di sé nell’amore». Grande importanza ha, poi, «la vita di gruppo e la dimensione comunitaria» in cui «sperimentare una forma di vita fondata sull’accoglienza delle reciproche diversità e sulla fraternità », nella consapevolezza che «il gruppo è laboratorio e palestra» delle dinamiche della vita sociale. ‘La vita all’aperto’, ha un ruolo decisivo come il ‘gioco’ in cui «il ragazzo sviluppa creativamente tutte le proprie doti, cogliendo meglio i limiti e le capacità personali».
WP_000117Un «metodo» come scelta di vita
La proposta scout si attualizza in quattro fasce d’età nel rispetto della ‘progressione personale’ di ogni ragazzo, ossia nel rispetto della maturazione propria di ogni ragazzo e ragazza, attraverso linguaggi ed esperienze adatte alle diverse fasi evolutive della sua crescita.
Nella colonia dei castorini partecipano bambini dai 4 agli 7 anni vivono insieme un’atmosfera di gioco scoprendo la dimensione dei piccoli gruppi.
Nel branco i bambini dagli 8 agli 11 anni. chiamati Lupetti vivono l’atmosfera fantastica della giungla. La loro attività è prevalentemente il gioco, ma non mancano le prime esperienze di vita all’aperto, intesa soprattutto come scoperta e, poi, ttività tecniche e pratiche, piccoli lavori manuali, come pure i primi piccoli gesti di servizio.
Nel ‘reparto’, partecipano ragazzi dai 12 ai 16 anni. Ragazze e ragazzi chiamati rispettivamente Guide ed Esploratori sperimentano le prime forme di autonomia e di responsabilità, vivendo esperienze ricche di avventura. Particolare spazio ha l’impresa, cioè un’attività di un certo respiro che richiede attenta progettazione, una divisione di compiti in cui tutti siano valorizzati, uno scopo fondante per cui valga la pena adoperarsi. La vita all’aperto ha qui i caratteri del campeggio con le tende, il cucinare, il costruire, l’esercizio di tante conoscenze tecniche e manuali; e poi, il bivacco alla sera, con i canti, l’espressione; ed ancora l’osservazione della natura, la veglia alle stelle. E l’età in cui lo spirito di servizio si esprime nel mettere a disposizione degli altri le proprie competenze, ed è anche il momento dei primi contatti internazionali, che aprono alla fraternità universale.
WP_000108Nei ‘clan fuoco’, i giovani dai 16 ai 21 anni, uomini e donne chiamati Rover e Scolte, vivono esperienze comunitarie più impegnative: la comunità è qui uno dei punti cardine, perché in essa il giovane si confronta, verifica il suo progetto personale di crescita, ricerca insieme agli altri il senso della vita e la propria vocazione. Caratteristica della proposta educativa in questa fase è anche ‘la strada’, cioè il cammino, con un bagaglio essenziale, con spirito di provvisorietà, intesa come capacità di adattamento e spirito di mettersi sempre in discussione, sapendo affrontare ciò che capita nella vita, l’andar sempre oltre, con gli occhi aperti a vedere ciò che ci circonda. Ed infine, ‘il servizio’, esperienza educativa di donazione di sé e del proprio tempo, che aiuta ad assumere lo spirito di servizio come stile di vita, aperti al volontariato, all’esercizio della solidarietà umana e della carità evangelica. L’itinerario educativo termina con la ‘partenza’, intorno ai 20/21 anni: è il momento in cui, dopo averne fatto esperienza, il giovane sceglie come sua la strada che lo Scautismo gli ha proposto. Una volta uscito dall’Associazione il giovane, se si sentirà chiamato al servizio educativo mediante il metodo scout, potrà rimanere nell’associazione ed entrare in ‘comunità capi ’ per svolgere il servizio di capo come volontario, ad espressione della sua vocazione sia di cristiano nella Chiesa sia di uomo nel mondo, diventando così capo educatore dopo un percorso formativo.
scout 4L’associazione non è un’isola. Il collegamento con le altre realtà del territorio è importante e necessario. E’ importante perché permette di realizzare sinergie, di progettare insieme e di rendere più efficace il lavoro educativo; necessario perché solo così si coglie la propria collocazione nella rete dei soggetti sociali e politici e si partecipa con maggiore coscienza alla costruzione della società. gruppi

La nostra attività si svolge in oratorio per 3 sabati al mese nel pomeriggio  e per 1 domenica per tutta la giornata  in luoghi immersi nella natura.

I castorini ed i lupetti si riuniscono il sabato 9,30 alle 12,00

Il  reparto svolgono le loro attività dalle 15,30 alle 18.

Il clan  si riunisce il mercoledì dalle 18 alle 20.

Nell’estate si svolgono i campi estivi che hanno una durata diversa secondo le branche,tantissimi sono, i ragazzi in Italia e all’estero,che animano e colorano l’estate, puntando su un’educazione attiva, basata sull’ esperienza diretta che, proprio per questo, costituisce ancor oggi un’attrattiva forte.